FORMIGINE E' buio pesto a Formigine quando la nostra Mercedes di rappresentanza si parcheggia davanti al portone di Villa Guidetti, le finestre sono chiuse ed il silenzio la fa da padrone. Giusto il tempo di controllare che il taccuino sia al suo posto nella tasca della giacca, un'occhiata di intesa con Beppe per sincerarci che ogni cosa sia pronta all'uso poi, coraggio, si inizia.
Una lieve pressione sul campanello di casa e una manciata di minuti prima che la sagoma del nostro primo protagonista di questa nuova, ambiziosissima avventura faccia la sua comparsa dal portone di casa.
Il capitano è attonito, visibilmente sorpreso, ma altrettanto positivamente impressionato dall'alquanto stramba situazione in cui si trova. Reagisce bene, disponibile e collaborativo, come sempre. La serata non può che essere un successone, lo capiamo entrambi in quel momento.
La meta è il Johnny Fox di Baggiovara, destinazione scelta dal nostro ospite per rilasciarci un'intervista esclusiva; «non avevo idea di cosa aspettarmi da questa serata attacca Guidetti, comodamente seduto sul sedile posteriore a dir la verità pensavo che mi volessi dire che ti sposavi o, più probabile, che qualcuno ti avesse proposto, chessò, un provino in una qualche altra squadra mi dice con visibile sollievo». Intanto il cd con tutti i successi rock made in U.S.A. (souvenir della recente vacanza in Brasile del capitano) suona già all'interno della Mercedes ed è lo stesso Guidetti che ci spiega come «la traccia numero 2, The final countdown degli Europe è quella che mi ascolto a tutto volume prima di ogni partita di campionato. Diciamo che è un po' il mio personalissimo modo di entrare in clima partita già durante il tragitto da casa allo stadio mi dà la carica». Il Johnny Fox è chiuso, poco male, destinazione alternativa La Stella.
Prendiamo posto, il locale è semi-vuoto (ok, niente battute please) e l'atmosfera è quella giusta per una chiacchierata tra amici davanti ad un boccale di birra ( poi, vabbè, sorvoliamo sul fatto che dei due organizzatori uno sia allergico all'alcool e l'altro sia astemio, ndr ). Entrare in argomento campionato è un tutt'uno, quasi senza accorgercene: «Volete la verità attacca il capitano biancoblù tutto sommato non stiamo andando niente male, anzi, sinceramente pensavo che avremmo fatto peggio. Eravamo reduci da un pre-campionato incoraggiante, in cui abbiamo battuto formazioni molto competitive in amichevole e l'inizio della stagione ufficiale non ha fatto che confermare quanto di buono avevamo già lasciato intravedere: 4 vittorie in altrettante gare non è un risultato che si ottiene per puro caso, poi, si sa, l'appetito vien mangiando». Uno sguardo furtivo intorno, petto in fuori e sguardo sicuro: «E poi, diciamocelo finalmente sbotta nelle uniche due gare perse, il Capitano non era della partita». Annuiamo conquistati.
Arrivano le ordinazioni, l'atmosfera è davvero piacevole e la chiacchierata scorre via liscia: «Personalmente, poi, credo di essere migliorato ammette Guidetti non tanto dal punto di vista fisico, quanto sul piano della tecnica». Ne siamo convinti anche noi: la Balena , dopo la prima giornata del girone di ritorno, vanta la terza migliore difesa del girone, con una media di 4,1 reti subite a gara e gran parte del merito di questo risultato fondamentale è da ascriversi alla sicurezza che il suo capitano sta dimostrando di riuscire a garantire quando guida la retroguardia. «Non vi nascondo continua il numero 5 biancoblù che mi piacerebbe l'idea di mettermi alla prova in fascia qualche volta, dove magari potrei propormi un po' di più in fase offensiva, ma per adesso va bene così. Il mio obiettivo personale è quello di assicurare alla Balena la miglior difesa del girone, cercando di chiudere la porta in faccia a chiunque provi ad affacciarsi nella mia area.
Parlando di obiettivi di squadra non mi nascondo dietro ad inutili diplomazie: puntiamo alla promozione. Un quarto posto sarebbe un risultato scarsino e poco soddisfacente, adesso come adesso; dobbiamo guardare al terzo piazzamento come traguardo minimo, poi prenderemo quel che verrà. Un pronostico? Quarti, così evito di peccare di presunzione, ma le aspettative sono ben altre ».
Penna parla con tranquillità, è padrone del suo ruolo di capitano e si dimostra completamente a suo agio sotto il nostro fuoco incrociato. «Credo che il miglioramento evidente rispetto all'anno scorso derivi in gran parte anche dall'affiatamento con il resto del gruppo prosegue appoggiando il bicchiere di birra sul tavolo Siamo uniti e stiamo ritrovando la coesione di spogliatoio che avevamo perso di vista nelle giornate conclusive del girone d'andata, dopo alcune prove scialbe. La sconfitta contro il Fam ci ha lasciato in eredità uno spogliatoio frantumato, che non siamo stati in grado di ricompattare fino ad adesso, così abbiamo perso punti preziosi per strada, inanellando una serie di brutti risultati, francamente del tutto evitabili.
Parlando in prima persona, mi dà molta soddisfazione avere un rapporto così bello con Pittino. E' difficile spesso entrare in sintonia con chi gioca nel tuo stesso ruolo, invece siamo stati bravi ad instaurare un clima di reciproco stimolo e di positiva concorrenza. Ci aiutiamo a vicenda e quando iniziamo l'allenamento siamo sempre i primi a palleggiare insieme».
Un capitolo a parte lo merita il rapporto con l'allenatore: «Ci serviva commenta con sicurezza era quello di cui avevamo bisogno e fa quello che deve fare. Una scelta che rifarei di corsa e che credo ci abbia dato buone soddisfazioni; non dimentichiamoci che per il primo anno possiamo contare tutti su una condizione fisica invidiabile, frutto di una preparazione atletica intensa, oculata e organizzata perfettamente già a partire da questa estate. A settembre ci ridevo sopra, poi mi sono riletto con calma le sue fotocopie su schemi, movimenti ed alimentazione e devo dire che stanno dando i loro frutti: una cosa su tutte la giornata in cui ci siamo sfiancati su e giù per le collinette del parco tra discese e salite. Fantastico!
Se proprio devo trovare una pecca dico che non siamo ancora riusciti ad instaurare un rapporto personale di valore, vuoi per i rispettivi caratteri, ma c'è tempo per lavorare sorride strizzando l'occhio e poi, sì via, devo ammetterlo, a volte quei discorsi a metà allenamento
che poi ci si guarda in faccia e ti chiedi: ma cos'ha detto?!?».
Conclusa la prima parte della chiacchierata, è tempo per il capitano biancoblù di misurare le proprie capacità logiche ed il proprio grado di balenite con i temibili test made in Mazzuoccolo. Penna non si scompone ed affronta entrambe le prove con grande tranquillità, sbalordendoci letteralmente per la rapidità di tempi di risposta e per l'elevato punteggio conseguito; dapprima tocca al test che misura il grado di Balenite, ovvero quanto il candidato conosce e si interessa dell'universo Balena. Successivamente è la volta del test logico, nel quale è d'obbligo il confronto con quesiti al limite dell'umana comprensione.
Il tempo è tiranno e domani la sveglia suonerà presto per Guidetti, atteso dalla seduta mattutina di allenamento, in preparazione del big match di mercoledì sera contro il Mambo: «Per quel che riguarda il resto dei miei compagni conclude il capitano sono soddisfatto. Onestamente vedo ancora una qualche differenza tra i due gruppi, le due anime che compongono la squadra, espressione delle due vecchie squadre che si sono fuse due anni orsono. Penso sia normale avere più occasioni di dialogo con qualcuno e meno con qualcun altro, ma il feeling è complessivamente buono con tutti quanti e questo penso sia fondamentale per puntare in alto.
Non c'è nessuno che mi abbia deluso fino a questo momento. Certo, qualcuno è più in forma e altri lo sono meno, ma delusioni sonanti non ne vedo. Invece mi sta impressionando Franchini perché era facile calare di tono dopo la scorsa stagione, invece penso che sia addirittura migliorato; segna meno, ma è più decisivo ed è un po' il nostro Zlatan Ibrahimovic, specie dopo il cucchiaio di giovedì scorso che mi ha lasciato davvero a bocca aperta.
E per concludere un applauso sentito a tutte le nostre supporters che non si perdono una partita: ci sono sempre, ci sostengono e ci incitano, andando anche incontro al rischio di beccarsi i nostri musi lunghi dopo le sconfitte. Davvero encomiabili: grazie di cuore».
E' tardi ed il tempo a nostra disposizione è finito. Questo è il capitano della Balena di Giona, Daniele Guidetti, per tutti Penna; le luci dei riflettori si spengono ed i taccuini vengono riposti nelle tasche.

Ma, si sa, sono gli imprevisti a determinare il successo delle serate, così, al ritorno verso la macchina, di tutto potevamo aspettarci, tranne che di dover scendere dalla Mercedes per spingerla a mano
questione di antifurto inserito
diciamo una piccola variazione sul tema per dare un tocco di unicità ad una serata già di per sé speciale.
La Mercedes torna a sfrecciare alla volta di Formigine e la prima puntata della nostra rubrica va in archivio con un bilancio sinceramente più positivo di ogni più rosea aspettativa.