MODENA – C'è un freddo polare quando usciamo di casa, diretti in direzione “campo d'allenamento”. Siamo carichi come al solito, pronti per una serata che, ne siamo certi, ci riserverà sorprese ed emozioni; l'ospite della nostra intervista esclusiva è Roberto Pittino, bandiera storica della Balena vecchia guardia e baluardo della retroguardia biancoblù. La Mercedes sfreccia via lungo le strade della Modena by night, per arrivare in breve tempo sotto al palazzone in cui troveremo Pittino pronto ad attenderci; l'appartamento del numero 6 della Balena, procuratogli dalla società al momento della firma del contratto, è un vero 5 stelle, che lo stesso Pittino ha preteso essere negli immediati paraggi del campo d'allenamento. Dimostrazione di attaccamento alla maglia e di tanta voglia di migliorarsi con il duro lavoro in palestra.

Suoniamo il campanello e rischiamo l'assideramento nell'attendere che l'inconfondibile chioma appaia all'orizzonte; poi finalmente qualcuno scende le scale, spalanca il portone ed inizia la “lunga notte” di Pitto. Come vuole il copione, il nostro protagonista di serata ci mostra orgoglioso il cd che ha scelto come colonna sonora della nostra avventura: «Ho scelto Bob Marley & The Wailers – ci confida sorridendo – perchè un pò di sano reggae è proprio quello che ci vuole per una serata speciale». Approved.

Partiamo verso la destinazione prescelta, e da bravi professionisti ostentiamo indifferenza quando un'auto con tre sirene si affianca alla nostra Mercedes ferma al semaforo, sforzandoci di scartare la malsana idea di un repentino cambio di programma. La meta prescelta da Pittino è il Mr. Brown, in centro a Modena ... ci guardiamo in faccia. C'è un freddo cane. C'è da andare a piedi. Non possiamo ritrattare, il contratto parla chiaro, è l'ospite a scegliere la destinazione. Vada , stringiamo i denti. Sì, va bene, però due su due no.

E invece è proprio così: le luci del Mr. Brown sono spente ed un inequivocabile cartello sulla porta d'ingresso ci informa che il locale è chiuso; attenzione, non ho detto che sia chiuso “il lunedì”, è proprio “lunedì 23” che è chiuso ... andiamo pur avanti. Il generoso Pittino, previdentemente armato di guanti imbottiti ed imbacuccato nel suo giaccone, sorridendo ci propone di ripiegare sul Morsichino e di farcela a piedi fino all'altra parte di Modena. Ora, noi siamo in camicia e senza guanti e cominciamo seriamente a pensare di modificare il contratto con una clausola sulla scelta della meta, ma non ci tiriamo indietro. ( ndr, che poi fonti attendibili ci rivelino che il Pittino oggi sia letto con 38.7 di febbre è diretta conseguenza delle sue scelte, noi non c'entriamo ).

Una volta riacquistate le funzioni vitali primarie, le danze possono cominciare.

«A giudicare dal modo in cui eravamo partiti – attacca sicuro Pittino – mi aspettavo qualcosa di meglio a questo punto della stagione; abbiamo disputato un ottimo pre-campionato e siamo stati perfetti nelle prime quattro gare della stagione, andando oltre ogni più rosea aspettativa. Poi, purtroppo, dopo la partita contro il Fam siamo andati nel pallone ed abbiamo cominciato a perdere per strada punti facili e a gettare al vento occasioni d'oro per allungare in classifica (vedi Bar Sole): un calo più che altro psicologico di tutta la squadra».

Arrivano le ordinazioni e mentre noi cerchiamo un pò di ristoro con due bruschette maxi, Pitto sorseggia veloce il suo boccale da un litro di birra prima di ripartire, come un rullo compressore: «Credo che la squadra sia la migliore che abbiamo mai avuto, senza dubbio meglio anche rispetto a quella dell'anno scorso; siamo cresciuti a livello di gruppo e tecnicamente. L'inizio del girone di ritorno è stato incoraggiante, dopo aver chiuso davvero in difficoltà quello d'andata. Penso sia ragionevole porsi l'obiettivo di stare tra le prime quattro al termine della stagione, così da guadagnarsi un posto nel torneo con le “forti” che si giocheranno il salto di categoria. Ad inizio stagione, non lo nascondo, puntavo dritto al primo posto, ma, al momento attuale, voglio solo arrivare a giocarci il post torneo che conta: poi lì faremo i conti e ci giocheremo le nostre carte».

E' un Pittino convinto e determinato quello che ci parla della squadra, delle ambizioni e del suo percorso di maturazione: «Sono cresciuto tanto in questi ultimi due anni – ammette con soddisfazione – e tanto lo devo a Penna. Ha un modo di giocare molto diverso da quello di Tassi, che lo aveva preceduto in difesa. Sono entrambi fortissimi, ma in maniera diametralmente opposta: Enrico gioca francobollato all'uomo e non lo molla dall'inizio alla fine. Penna predilige la zona e fa giocare di più la squadra. Ho imparato tanto da lui ed in questi due anni abbiamo instaurato un bel rapporto, forse anche perchè caratterialmente, fuori dal campo, siamo persone molto diverse. Poi c'è da dire che quest anno facciamo allenamenti proficui, che mi hanno fatto abituare al clima partita permettendomi di migliorare sotto molti punti di vista. Diciamo che il mio obiettivo a livello personale sarebbe quello di fruttare alla squadra la miglior difesa del girone, ne sarei molto orgoglioso».

Casella di testo: Pitto  Punteggio ottenuto test Balenite: 3.8    Da 0 a 2.0 = Sei un Tassi  Per te quello che conta sono solo i 50 minuti della partita, non ti interessa nulla di chi hai di fronte e quanti punti o gol abbia fatto fino ad ora, tendi ad usare epiteti quali malato mentale nei confronti di chi dedica parte del suo tempo settimanale alla squadra. *     Da 2.1 a 4.0 = Sei un non siamo mica in serie A  Per te chiedere prima della partita contro chi giochiamo e che posizione occupa in classifica è + che sufficente. Dopo il match una breve analisi e poi tutti a letto tranquilli: non siamo mica in serie A!!!     Da 4.1 a 6.0 = Sei un ci tengo  Ti piace essere informato ma tendi a non farlo in prima persona, solitamente ti rivolgi a compagni + malati di te per avere le informazioni che desideri. Ricordi tutte le partite giocate anche se a volte confondi i nomi delle squadre avversarie. In sostanza ci tieni ma sei ancora una persona normale.     Da 6.1 a 8.0 = Sei un Se perdiamo non dormo  Alla Balena ci tieni eccome!!! Senti dal risveglio il giorno della partita e ogni sconfitta ti pesa sul morale come un macigno. Pensi alla squadra almeno una volta al giorno e sogni la promozione in seconda serie a scadenze mensili. Non concepisci chiunque non totalizza almeno 4 punti in questo test.     Da 8.1 a 10.0 = Sei un Francuoccolo   Una rara bestia nata dalla fusione di Franchini e Mazzuoccolo. Ti sei fatto contagiare dalla forma + grave di Balenite. Conosci la differenza reti di ogni squadra del girone, la classifica marcatori e almeno una formazione di ogni girone di terza serie. Dopo ogni partita adori passare ore e ore a discutere con gli altri Francuoccoli della partita. Se sei della specie + rara organizzi un test come questo!    * se il diretto interessato, come da lui minacciato, vuole aderire alle vie legali in quanto non ritiene il giudizio conforme alla sua persona, siamo pronti a ripetere tutto in tribunale.      Per la prima volta dalla sua fondazione, quest anno la Balena può contare su un gruppo piuttosto omogeneo dal punto di vista dell'età dei suoi componenti e la forza di una squadra di successo risiede in primis nell'armonia all'interno dello spogliatoio: «Verissimo – ci conferma Pittino – negli anni scorsi era anche solo difficile organizzare una serata per andare insieme a mangiarci una pizza; adesso siamo un gruppo unito che sta bene anche fuori dal campo e questo è fondamentale per gli equilibri nel corso della stagione. Sono rimasto molto sorpreso due anni fa quando è stata lanciata la “scalata” alla Balena e ci siamo fusi con la Bottega , soprattutto perchè il trait d'union dell'operazione è stato Tassi, di certo non un campione di espansività. Questo, da un certo punto di vista, mi ha tranquillizzato ... “se sono ragazzi che stanno simpatici a Tassi ed al Bomber, allora andiamo sul sicuro”, mi sono detto quando mi è stata prospettata la fusione. Ed ora, a conti fatti, posso dire che sia stata la nostra fortuna.

Il salto definitivo quest anno, con l'innesto di una figura fondamentale come quella di un allenatore. L'arrivo di Reggie è servito moltissimo, specie all'inizio della stagione, come testimoniano i risultati, dopodichè siamo crollati, ma più per colpa nostra che non sua. Beneficiamo tutti ancora adesso dell'ottimo lavoro svolto in estate e devo ammettere che ora mi ritrovo in forma atletica smagliante, nonostante all'inizio fossi un pò scettico sul carico di lavoro che temevo mi appesantisse oltremodo. Forse mi aspettavo qualcosa di più sotto il profilo tattico, ma trasmettere la cultura degli schemi ad una squadra come la nostra è impresa ardua. Mi farebbe piacere ricevere qualche dritta in più, qualche consiglio dal mister perchè, per adesso, ho imparato a stare in campo più che altro da Penna».

E' il momento clou della serata, i tanto attesi e temuti test. Anche Pittino opta per il test di Balenite come primo scoglio da affrontare, per poi dedicarsi con più calma ai quesiti logici (in realtà ha una paura fottuta del test logico, ma vedremo che si rivelerà immotivata!). Il commento al termine del primo test parla da solo: «Ok, essere informati sugli avversari può andar bene, ma bisogna dare il massimo sempre, indipendentemente da chi ci si trova di fronte ... per questo magari non ho fatto benissimo»: arrampichiamoci sugli specchi. A questo punto si passa ai giochini di logica e, nonostante un punteggio lievemente + basso del Capitano, Pitto fa la sua + che onesta figura come potete leggere nell'attestato rilasciato dal comitato Francuoccolo.

Casella di testo: Tra sogno e realtà:  Il numero sognato: andare via all'uomo con il mio stop & go sul pallone, poi segnare con una gran botta.  La giocata che ricorderò per sempre: il primo contro la Lucciola, quando Mina mi ha toccato il pallone ed io ho tirato centralissimo, ma il portiere si è tuffato da una parte ed il pallone è entrato. Il gol più mannaggia della storia!  Il gol più importante: quello del 2-2 contro i Da Ova e da Laat, che ho segnato quest anno a Casinalbo dopo una discesa sulla destra. Bellissimo.  Il momento più brutto: la sconfitta per 3-2 contro l'Elettrotecnica, perchè abbiamo fatto davvero troppo poco ed è solo colpa nostra se abbiamo buttato via tre punti facili.    La serata scorre via veloce e Pittino è sempre più a suo agio sotto la luce dei riflettori. Il tempo di firmare un autografo veloce ad una giovane fan che lo riconosce, poi gli ultimi commenti veloci: «Premetto che il livello generale della Balena 2005/06 – ribadisce Pittino – è nettamente superiore a quello degli anni passati. Se però devo trovare qualche neo, dico che mi aspetterei qualcosina di più da Costanzini, che dimostra continuamente di avere le carte in regola per impressionare, ma che non è ancora riuscito a trovare la via per mettere a frutto le sue potenzialità. Viene da una stagione molto positiva, ma tutti sappiamo che è capace di fare ancora meglio; penso che dovrebbe sforzarsi di lasciare perdere la fiction con gli arbitri, perchè non fa altro che innervosirsi. Parlando invece delle sorprese che mi hanno positivamente impressionato, dico Benincasa e Verzani: entrambi erano new entries quest anno e, si sa, non è mai facile inserirsi in un gruppo collaudato. Invece si stanno dimostrando due pedine fondamentali per noi: se Edo si è ambientato alla perfezione già nel primo allenamento per via del suo carattere, Verza ha fatto magari più fatica, ma in maniera graduale è arrivato ad essere importantissimo».

Mezzanotte arriva in men che non si dica e la serata volge al termine. Riaccompagniamo Pittino a casa, nonostante qualcuno al Morsichino ci guardi storto per qualcosa come 50 bottiglie di vino trafugate; ormai siamo abituati agli imprevisti di fine serata. Scarichiamo il nostro protagonista dopo una serata che ha offerto interessantissimi spunti di riflessione ... è il caso di dire che la retroguardia della Balena vanta due pilastri in campo, ma, a quanto abbiamo potuto constatare di persona, anche fuori dal rettangolo di gioco. Agli altri reparti dimostrare ora di non essere da meno ...