MODENA Abbiamo assistito a scene di panico questa settimana, in conseguenza del lunedì di astinenza dalla nostra ormai tradizionale ed attesissima serata in compagnia con un giocatore della Balena. Ebbene, eccoci qui a tranquillizzare le folle ... gli impegni sciistici e masteristici del Comitato Francuoccolo hanno di fatto costretto a posticipare il monday night event , ma l'appuntamento è stato prontamente recuperato due giorni dopo, quindi eccoci qui a raccontarvi quanto è accaduto.
La nostra scelta settimanale è ricaduta sulla più giovane promessa della nostra formazione, che si è aggregata alla squadra solo ad inizio stagione: Alessandro Verzani. Sono già le 22,15 quando la nostra Mercedes giunge nei pressi del palazzo del nostro portiere (ok, sorvoliamo sul fatto che siamo arrivati in macchina anche sotto casa di Verza, che notoriamente sta nello stesso palazzo di Beppe, ma, che voi ne pensiate, abbiamo anche noi una reputazione che non possiamo buttare via così pubblicamente ...). Il nostro ospite di serata ci aspetta già operativo in mezzo alla strada. Non ci rimane che farlo accomodare sul sedile posteriore ed iniziare la serata.
«Mi aspettavo una limousine commenta Verzani sedendosi dietro di noi. Questi giovani d'oggi che non hanno più rispetto per i compagni di squadra più vecchi. Stiamo ancora riflettendo, cercando di negare a noi stessi l'evidenza, sul divario d'età che ci separa dal nostro ospite di serata, quando Verza ci riporta alla realtà mostrandoci il frutto della sua scelta in termini musicali. Copertina cartonata gialla, confezione da 3 cd (!!!) ... Samurai ... un imperdibile capolavoro di House pura by Claudio Coccoluto, Alex Neri e Ralf. Beppe si fa violenza da solo dando in pasto alla sua autoradio il cd di Alex Neri, su consiglio del nostro protagonista di serata, che ci consiglia caldamente di ascoltare la traccia numero 10 ... il sound inconfondibile invade l'abitacolo della Mercedes, la meta prescelta è il Clover Club e Verza ci intrattiene, attoniti, spiegandoci di Ralf In Piramide by Cocoricò, non senza un certo disgusto constatando la nostra ignoranza in materia. Decisamente, siamo proprio due nonni. Ne abbiamo la definitiva conferma.
Raggiungiamo il Clover in pochi minuti e già nel parcheggio Verzani ci regala le prime emozioni, raccontandoci della sua ultima uscita in retro dal parcheggio del Keller, attribuendo alla nebbia la colpa di un palo galeotto che ora fa bella mostra sul posteriore della Twingo. Iniziamo bene.
Il locale è bello (non c'ero mai stato) ed entriamo subito a nostro agio con le ordinazioni: un maxi tagliere di salumi e formaggi, servito con tigelle e piadine è davvero troppo invitante per il Comitato Francuoccolo, mentre il nostro ospite di serata si regala un coloratissimo Kaypiroska alla fragola.
«Devo essere sincero attacca in quarta Verzani dando inizio alle danze è stata una decisione difficile quella di aggregarmi o meno alla squadra all'inizio di questa stagione. Avevo già da pensare alla scuola ed al nuoto, quindi l'aggiunta del calcetto richiedeva una certa riflessione: poi sono giunto alla conclusione che la scuola poteva essere messa da parte, così ora eccomi qui. Avevo già conosciuto parte del gruppo nel torneo estivo della CdR, quindi sapevo, bene o male, quello che mi aspettava, però ad inizio stagione pensavo non fossimo in grado di competere per le prime posizioni in campionato. Invece la partenza al fulmicotone mi ha smentito, rivelando una squadra senza dubbio più competitiva di quanto non avessi creduto; purtroppo poi i risultati ci hanno ridimensionato, ma, credo, più per eventi fortuiti e cavolate nostre che non per reali situazioni di inferiorità sul campo. In generale credo che, sino ad ora, ci sia sempre mancato quel pizzico in più per farci fare il salto di qualità, ma il campionato non è ancora finito ed io sono fiducioso. Se devo parlare di obiettivo, non ho dubbi: battere il Bar Sole domani ( questa sera, ndr ), dopodichè si vedrà cosa saremo capaci di fare nel post campionato».
Un'intera carriera trascorsa tra i pali, quella di Verzani, che sin da piccolo ha fatto amicizia con i guanti da portiere: «Ho iniziato da piccolissimo a giocare a pallone e sin dall'inizio il mio ruolo è stato quello di portiere confessa sempre più a suo agio giocavo nella Saliceta, prima di approdare all'Invicta. E forse adesso potrei essere anche in alto se quelli dell'Invicta non mi avessero tenuto nascosto, a 13 anni, l'interessamento del Modena nei miei confronti; sta di fatto che all'epoca lasciai il pallone per il nuoto, per poi farvi ritorno qualche anno dopo, nelle fila della Balena di calcio ad 11. Ed ora eccomi qui, in questa nuova avventura con la Balena di calcio a 5, dove, sinceramente, credo anche di essere più forte rispetto al calcio ad 11». 
La società biancoblù, al momento dell'ingaggio di Verzani, temeva i lunghi tempi che il processo di ambientamento avrebbe richiesto, per via della giovane età del portiere e della differenza con il resto della squadra. Ora, con una stagione ormai alle spalle, possiamo considerarla una scommessa vinta: «E' vero sorride Verzani all'inizio ero il primo a sentirmi un pò disorientato: un pò per i polmoni anneriti dal fumo e un pò per i riflessi annebbiati dall'alcool. No, la differenza di età non l'ho mai avvertita come un problema o un ostacolo con cui dover fare i conti; d'altra parte in squadra siamo tutti ragazzi con cui si scherza e si ride volentieri, quindi non ci sono mai stati problemi di sorta. Poi vabbè, sorvoliamo sul mio esordio, quando stavamo andando a giocare a Casinalbo, contro i Da Ova e da Laat ed io ho pensato bene di tamponare una macchina che mi stava davanti: cose che capitano quando ascolti la house con gli auricolari e ti metti a cercare una sigaretta in macchina che ti cade tra i pedali ... Però le cose sono andate via via migliorando ed ho capito che siete tutti un poò coglioni come me, quindi ora mi trovo alla grande in squadra, con tutti quanti e mi sento a mio agio a 360 gradi. Di conseguenza posso anche cominciare a pensare ai miei obiettivi personali. Beh, per prima cosa vorrei parare un rigore prima della fine del campionato! Per adesso sono fermo a 3 tiri liberi neutralizzati e sfido il gatto di piombo conclude scherzando con il Bomber - a fare meglio».
Ed eccoci giunti agli ormai famosi test preparati dal comitato Francuoccolo (+ da Uoccolo che da Franc in realtà, ma giustamente ognuno fa il suo mestiere!) Dopo qualche spiegazione sul meccanismo dei due
test, si pa rte con la misurazione del grado di Balenite del nostro giovane portiere: l'inizio è sinceramente incoraggiante - pare che Kino abbia fornito qualche dritta involontariamente - ma purtroppo il cammino di gloria si interrompe ben presto e non andiamo oltre un seppur onesto 4.2 . Nel test di logica abbiamo un andamento esattamente opposto: la partenza è stentata, con qualche problema di troppo con dosaggio di pillole e con le durate dei mesi dell'anno, poi un finale in gran crescendo, che gli ha permesso di collezionare una grande quantità di punti negli ultimi test, soprattutto grazie ad un approfondita conoscenza delle proprietà del numero 21 (chi di voi ricordava, solo per citarne una, che 21 è un numero?!). Preso dall'entusiasmo il buon Verza ha chiesto addirittura di tentare di risolvere un esercizio supplementare, ritenuto peraltro alquanto complicato dalla commissione... Come è andata? Beh abbiamo scritto che ha tentato!
Il tagliere di salumi e formaggi è ormai stato ripulito ed i bicchieri sul tavolino sono praticamenti vuoti. «Parlando degli allenamenti non ho molto da dire conclude Verzani raschiando il ghiaccio residuo del suo bicchiere quando siamo in un numero sufficiente credo che siano allenamenti seri e produttivi. L'unica cosa che magari faccio fatica a capire a fondo è perchè dobbiamo fare allenamenti pieni di scatti, flessioni e carichi di lavoro proprio il giorno prima delle partite, ma purtroppo il calendario non l'abbiamo deciso noi. Per quel che riguarda le partite, al contrario, mi sento di fare una sola osservazione: credo che magari avremmo potuto raccogliere qualcosina in più per strada giocando con la squadra più competitiva nei momenti caldi delle partite decisive, mentre spesso si è optato per far giocare tutti. Forse per questo, è proprio Reggie quello da cui magari mi aspettavo un qualcosina di più sul campo; se devo trovare chi mi ha impressionato maggiormente dico Fillo, che non conoscevo prima di questa stagione».
La serata volge al termine e la tarda ora ci avverte che è ora di riportare a casa il nostro ospite di serata. C'è giusto il tempo per assistere alla gioia irrefrenabile di Verza alla notizia della vittoria a Bruges della Roma, risultato che gli frutta 188 € alla Snai con 10 € giocati: sono soddisfazioni.


E soprattutto c'è ancora tempo per chiederci di chi sia la salvietta fresh & clean che troviamo sul sedile posteriore della Mercedes, anzi, penso che Beppe e Verza stiano ancora discutendo sul proprietario della stessa ... ma non c'è più tempo, le note di Coccoluto & Co. ci riportano verso via Curie, ed i nostri sguardi si incrociano, sempre più basiti, mentre il nostro passeggero ci illumina con gli slogan dei vocalist più cool del momento ...