MODENA – Non c'è che dire, siamo carichi, ansiosi, con aspettative a mille e pronti per quella che sin dalla fase di gestazione di questa nostra malata idea avevamo catalogato come una delle tappe fondamentali. Che poi il fato ci sia venuto in aiuto, riservandoci la gara clou della stagione proprio all'ultima di campionato e proprio contro quel Fraternali molto ben noto al nostro protagonista di serata ... beh ... questo è un altro paio di maniche. Sta di fatto che la serata in compagnia di Andre doveva essere speciale. E possiamo assicurarvi che lo è stata in pieno.
L'occasione era tale da richiedere il ricorso all'eccezione: la nostra Mercedes d'ordinanza ( complice una visita dal meccanico, ammettiamolo, ndr ) ha ceduto il passo al TransAtlantico, la vettura di rappresentanza ben presto così ribattezzata per via della mole e degli innumerevoli comforts: davvero una favola. Raggiungiamo via Campi in un batter d'occhio ( mai come stavolta è il caso di dirlo ) e controlliamo che il nostro armamentario sia pronto per l'uso: tutto ok. Possiamo suonare il campanello di casa Righi e dare il via alle danze.
Non facciamo nemmeno in tempo a staccare il dito dal campanello che il portone si spalanca ed il nostro ospite si catapulta fuori, visibilmente soddisfatto di averci rovinato i piani anticipando i nostri tempi di reazione: c'era da aspettarselo ! Lo stupore e la meraviglia montano piano piano negli occhi di Andre al momento di salire sul transatlantico; spalanca la portiera e si adagia comodo sul sedile posteriore ( che più o meno è grande come tutto il Progetto Corolla ). «Che spettacolo – commenta estasiato guardandosi attorno allibito – vi avevo visto arrivare prima di girare l'angolo ed un pò ero preparato a salire sulla bestia, ma dal vero è ancora meglio». Il tempo per la meraviglia finisce in fretta, siamo professionisti, no ?!? quindi ecco il buon Rigaus che fruga nella tasca del suo giubbotto di pelle che fa tanto “Ehi”, Fonzarelli, e ne estrae la sua colonna sonora che ci accompagnerà per il resto della serata; basta una frazione di secondo per capire, le note sono inconfondibili ( ok, forse solo per me e andre ): «Ashlee Simpson ! Can l'ho frustato ‘sto cd a forza di ascoltarlo – attacca entusiasta Andre mentre Autobiography inizia a decollare all'interno dell'abitacolo – E' il mio cd preferito, il mio genere preferito e lei è una delle mie artiste preferite. Per quel che riguarda la serata, visto che Levizzano è chiuso al lunedì sera purtroppo, opterei per un posto tranquillo dove si possa parlare in pace, tipo l'enoteca a Castelfranco. Però è anche vero che Castelfranco è un pò in là e non mi sembra il caso di arrivare così lontano, quindi dico Mr. Brown in centro, anche perchè quando ci siete andati con Pitto era chiuso, quindi sarebbe comunque un esordio stasera». Vada per Mr. Brown allora, si parte.
Sarà una congiura, ma, che ci crediate o no, quando arriviamo davanti al portone in via Gallucci, un inequivocabile bigliettino giallo ci avvisa che “lunedì 6/3 chiuso” ... eh vabbè, allora ... ci mettiamo a girovagare in centro, con destinazione “Bouvette”, ma lungo il percorso ci imbattiamo nella “Vecchia Scarpa”, una new entry nel panorama dei locali sia per me che per il nostro ospite di serata. Beppe ce la consiglia, entriamo, è proprio carina e si può stare tranquilli; il tempo di ordinare un piatto di salumi emiliani con birra e coca ( prendendo degli asini dal gentile vecchietto che ci consegna le ordinazioni commentando l'accostamento ) e la nostra intervista può finalmente avere inizio.
Andre è teso, visibilmente ansioso di vedere cosa lo aspetta, ma ben presto si lascia andare e tira fuori il meglio di sè, regalandoci alcune perle delle sue: «Se parliamo di aspettative ad inizio stagione – attacca ancora un pò titubante il nostro numero 10 – mi sento di doverle dividere in due diverse categorie: le aspettative sul piano del gioco e quelle a livello umano, di gruppo di amici. Per quel che riguarda il secondo aspetto, che tra l'altro è quello più importante, il divertimento è davvero andato al di là delle mie aspettative. Sinceramente non mi aspettavo che la passione per questa squadra e la voglia di divertirci tutti insieme giocando a calcetto potesse durare fino alla fine della stagione; magari temevo un calo nel corso dell'anno, invece ci ritroviamo con una gara sola alla fine e siamo ancora carichi come delle molle. A livello umano, poi, non ho mai avuto alcun tipo di problema con nessuno; ok, io non sono certo uno che ha problemi a legare con gli altri, ma devo ammettere che mi sono proprio divertito, in un gruppo di ragazzi con cui si sta bene a 360 gradi, sia che ci si trovi con un pallone fra i piedi, sia che ci si trovi attorno ad una tavola a sparare due stronzate». Il piatto di affettati misti arriva puntuale e l'assalto è pressochè immediato, pur non interrompendo il monologo del nostro protagonista, sempre più padrone della scena: «A livello di squadra – continua Andre – prima della partenza a razzo mi aspettavo di poter arrivare al massimo tra le prime 4 squadre del nostro girone; poi ammetto che le aspettative erano lievitate in funzione di quelle benedette 4 vittorie che hanno sorpreso anche i più ottimisti di noi. Il resto della stagione, però, mi ha purtroppo dato ragione, specie in considerazione del fatto che non abbiamo gente abituata a giocare sul serio a pallone: ha ragione Kino quando dice che giocare in un calcio ad 11, con la mentalità che la cosa comporta, è tutta un'altra cosa. Lo vediamo anche nel nostro girone, dove le due prime della classe hanno una rosa composta da giocatori che giocano in categoria; pazienza, abbiamo comunque fatto un gran campionato e sono convinto che siamo cresciuti molto, anche se forse più a livello tecnico individuale che non sotto il profilo del gioco di squadra. Rimane il fatto che se il Franchini o il Benincasa di turno sono in serata si vince, altrimenti si soffre; diverso il discorso per la fase difensiva, dove invece penso siamo maturati e diventati più concreti».

Intanto il locale inizia a riempirsi ( secondo qualcuno anche di presenze interessanti, ma i nomi non si fanno ) ed il nostro Rigaus è sempre più on fire : «La mia stagione faccio un pò fatica a valutarla invece – ammette sorseggiando la sua San Miguel a stomaco pieno – a livello personale so che potevo fare qualcosa di meglio, visto che la mia condizione fisico-atletica è senza dubbio la migliore che io mi ricordi di aver mai avuto – concordiamo in pieno – Diciamo che non ho mai avuto il guizzo, forse il colpo di fortuna per cambiare la mia stagione; credo di non essere tagliatissimo per il ruolo di attaccante, dove serve gente più svelta. Le volte in cui sono stato utilizzato in fascia sono stato più determinante, magari sfruttando qualche bel passaggio filtrante come nell'ultima partita».
Inevitabilmente la discussione arriva a toccare l'argomento più gettonato. Venerdì sera andrà in scena a Casinalbo il match evento del 2006, tra Balena di Giona e Nerz Devils, che deciderà il nome della quarta forza del campionato, con diritto di accesso alla lotteria dei playoffs; uno scontro nello scontro sarà quello tutto made in Cremonini che vedrà contrapposti proprio il nostro Andre ed il suo amico-collega Alessio Fraternali: «E' vero, sembra uno scherzo del destino – sorride Andre mascherando la tensione – se l'avessimo voluto far apposta non ci saremmo mai riusciti. Invece va a finire che ci giochiamo la stagione proprio contro Frate. Sarà decisiva, c'è poco da aggiungere e ce la giocheremo al massimo. Per fortuna adesso vivo le partite con meno ansia di quanto non facessi ad inizio stagione, quando per due mesi, da agosto ad ottobre, sono andato a letto pensando al calcetto. Oh, sono fatto così, quando tengo ad una cosa mi diventa quasi una paranoia ed alla fine mi concilia il sonno pensarci prima di andare a letto ... anche se prima della gara contro i Mambo dell'andata credevo di sclerare, e lo avete visto :). Per fortuna ora sono più tranquillo, anche se non nascondo che l'ansia per l'ultima partita sta iniziando a salire.
Ok, vi faccio un pronostico: 7-3 per noi, vinciamo facile». Un lampo negli occhi di Beppe, che ci confida di essersi sognato lo stesso epilogo proprio ieri notte, con identico score ... benaugurante ?!? «Non ci voglio nemmeno pensare a perdere, ma se succede e Fraternali mi viene a dir qualcosa a lavorare lo ammazzo a forza di tirargli dietro gli elastici verdi ... quelli che fanno un male cane».

Quando comunichiamo al nostro ospite che è giunto il momento dei test la reazione è inequivocabile: "Ma non si possono saltare?" riportare la nostra risposta è superfluo e così cominciamo. Solo il Bomber fino ad ora aveva cominciato con la logica, ed è forse proprio sperando di poter ripetere quella prestazione che il buon Rigaus lascia come secondo ostacolo il test di balenite. Partenza al fulmicotone: "Il padre di Andrea ha tre figli: Qui, Quo e ?" e Righi: "Qua! Ma scusa dov'è la domanda?" mitico! A questo punto iniziamo a pensare che questo tipo di prove non sono proprio adatte per lui e invece ci sbagliamo alla grande: inizia una serie di risposte
corrette impressionante e, come ciliegina sulla torta, nel quesito da 12 punti, il + difficile per chi non lo sapesse, ottiene un 12/12 in pochissimo tempo: complimenti vivissimi! Purtroppo tutte le energie sono andate sprecate per questa grande prestazione e nel test di balenite si rischia fino all'ultimo di capitolare nella fascia + bassa, poi un paio di risposte anche un pò fortunose lo portano a un 3.8 che almeno salva la faccia: il posto lasciato libero da Tassi rimane vacante ancora per un altra settimana, chi sarà il fortunato?
Terminata la temutissima maratona dei test, con animo molto più sereno, Andre può sparare le sue ultime cartucce analizzando il rapporto con mister e compagni di squadra: «E' stata una bellissima annata – conclude sorridente – ed ho scoperto dei personaggi, tipo Kino o Tassi. Poi mi sento di spezzare una lancia a favore di Reggie, con il quale ero stato un pò polemico ad inizio campionato; giocavo con il contagocce e me l'ero un pò presa perchè la voglia era davvero tanta. Poi, con il tempo, ho avuto il mio spazio e le mie occasioni, quindi sono molto contento, anche perchè si può dire che sia sempre stato presente. Il mio unico cruccio rimane quello di non aver sfruttato bene i minuti che ho avuto a disposizione nella gara d'andata, persa contro l'Elettrotecnica; se fossi riuscito a concretizzare alcuni palloni che ho avuto quando eravamo sotto, penso che la mia stagione sarebbe potuta cambiare.
Per il resto, credo che dobbiamo solo essere grati a Reggie. Bella grazia che abbiamo trovato qualcuno disponibile e con tutta la sua volontà di esserci sempre; al limite, se devo fargli un appunto, credo che all'inizio abbia voluto fare troppo, per poi ridimensionare il tiro finendo col fare troppo poco. Magari, per una squadra di giocatori della domenica come noi, hanno più efficacia poche cose ripetute all'infinito, piuttosto che milioni di schemi e giocate che non ci entreranno mai in testa. Poche cose, ma fatte bene insomma».

I salumi nel piatto sono solo un ricordo lontano ed i bicchieri sono già vuoti da un pò; la serata volge al termine e siamo pronti a riporre taccuino e biro quando ... «Ah, e permettetemi di fare una postilla a fine intervista – ci sorprende Rigaus – io ci tengo a dire che sono ancora molto dispiaciuto per aver saltato la gara d'andata contro i Nerz Devils, perchè la Cupola ha deciso che la gara non si poteva spostare». Smettiamo tutti e tre di ridere solo per concedere al nostro ospite di svelare l'identità della Cupola: «Eh sì, la Cupola , cioè Beppe, Tassi, Bomber e Reggie – ci confida strizzando l'occhio a Beppe con il sorriso sulle labbra – perchè quello che decidono loro si deve fare ... dovevate vedere quanto ero arrabbiato quando ho letto sul forum il post del Bomber, che si è addirittura preso la briga di copiare l'articolo del regolamento del CSI ...».
Idolo.
Non c'è più tempo, il locale si è svuotato e l'ora si sta facendo tarda. E' tempo di tornare a casa, non dopo aver salutato il nostro simpatico vecchietto che ci ribadisce come un piatto di salumi senza un bicchiere di vino sia qualcosa di inconcepibile ...
Ashlee Simpson torna a cantare, mentre il transatlantico fa rotta verso via Campi per restituire Rigaus al suo giaciglio.
Tranquillo Andre, dopo una serata così, possiamo dire che mai il numero 10 sia stato su spalle più appropriate delle tue ...