Ripartiamo dalla ripresa contro il Bar Sole

Mister Reggiani si sofferma sui lati positivi e guarda al futuro con fiducia

SACCA – Un pareggio che nel complesso ci può stare viste le complessive distrazioni difensive, un primo tempo titubante e la solita sfiga che quando può ci dà torto. Dobbiamo cercare di partire a mille e chiudere le partite nel primo tempo (non siamo mai riusciti in questo). Nella sola seconda frazione (di uno scontro diretto) guadagnare due gol non è cosa da poco: prendiamo quanto di buono è stato fatto. A questo proposito credo che la citata “paura di vincere” sia un falso problema, dal momento che sul “piùdue” per noi abbiamo (CON CORAGGIO) tentato di allungare le distanze. Il pareggio secondo me è più frutto di tanti errori singoli (TROPPI), che di una congiura o una psicosi; ed è un vero peccato, perché le assenze dei nostri avversari erano da sfruttare in miglior modo. Poi come ho già detto all’inizio fare 5 gol in un tempo recuperandone 2 di svantaggio contro un Bar Sole che può anche chiudersi a difendere, non sembra proprio da buttare: non siamo perfetti, ma ci stiamo lavorando.

Apro una parentesi - che forse sembrerà una inezia, ma a cui dò molta importanza:

Non ho ancora ben capito a cosa pensiamo mentre giochiamo dal momento che capita troppo spesso che tanti di noi perdano tempo a criticare gli errori altrui, oppure a difendersi o a scusarsi di un passaggio mal riuscito, con discussioni che mi sembrano almeno inopportune in certi frangenti. Certe volte ci spieghiamo tra compagni che <<Io dovevo fare così, tu dovevi fare cosà>>, ma la circostanza giusta per queste cose non è durante le partite, o no?.

Secondo me nelle gare bisognerebbe tacere di più e pensare a giocare. Quando è stato fatto si sono viste OTTIME cose come (ad esempio e finalmente) dei calci piazzati sfruttati con astuzia o anche dei colpi estratti dal cilindro. È fondamentale aver visto molti gol frutto delle abilità individuali - di personalità - che non solo di una manovra ben fatta. Sono importanti entrambe, ma il “gol quando non te lo aspetti” è un’arma da tenersi stretta.